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Economia |
Attività economiche
Il paese ha una lunga storia agricola alle spalle perché dalla coltivazione della terra, dall'allevamento
e attività connesse ha sempre tratto il proprio sostentamento. Oggi tale attività si è molto ridotta, i campi coltivati
sono oggi solo quelli raggiungibili e coltivabili con i mezzi meccanici a motore. Si produce grano duro e altri cereali,
olive da olio che, macinate a freddo appena colte, danno un ottimo extravergine con bassissima acidità, e poi girasoli,
leguminose, uva da vino (il noto giornalista Luigi Veronelli scrisse che a Fresa vi è l' ancestrale preparazione del vino
cotto), ortaggi e frutta.
Si allevano ovini, bovini, suini, pollame, api e si producono miele, carni, latte, formaggi ma in misura insufficiente
ai bisogni della popolazione e non incanalata verso la grande distribuzione.
Il fresano di oggi vive per lo più da operaio pendolare nelle industrie impiantate a San Salvo, a Val di Sangro,
a Termoli, a Vasto, da impiegato nel terziario un po' dovunque.
Da ormai cinquant'anni sono stati scoperti e sfruttati dei giacimenti metaniferi. Il prezioso gas inizialmente è
stato portato a Roma e Terni ma, dopo lunghe lotte, è stato sfruttato anche localmente.
Nei pressi del nostro Trigno a cominciare dagli anni settanta del novecento sono sorti degli stabilimenti per la
produzione ed esportazione, anche all'estero, di mattonelle in gres porcellanato, tubature in pvc e polietilene per usi
civili ed industriali, per la tempratura dei metalli, per la realizzazione di capi di vestiario, per la costruzione di
macchine agricole ed oggettistica in plastica, per la carpenteria metallica.
Vi sono diversi giovani imprenditori per il movimento terra, per i trasporti, per l'edilizia, per l'impiantistica
e la manutenzione. Si può dire che la cronica disoccupazione ed emigrazione sono quasi scomparse e riguarda soltanto i
laureati che pure sono numerosi.Tra noi vivono da qualche tempo numerosi giovani rumeni.
In paese vi sono un market di alimentari, due panetterie, una macelleria, un negozio di fiori, uno di frutta e verdura,
un istituto di bellezza, un negozio di generi diversi, due ristoranti, una pizzeria, una farmacia, cinque bar, tre frantoi
per olive, una merceria, tre negozi d'abbigliamento e biancheria, una cartolibreria, tre saloni da parrucchiere.
L'artigianato un tempo fiorente (fabbri-ferrai-maniscalchi, falegnami, tinai, carrai, sarti, scalpellini, muratori,
calzolai, barbieri, cestai si è ridotto oggi ad una hobbistica.
I pensionati sono oltre quattrocento. Il mercato settimanale cade nella giornata di mercoledì e l'unica fiera rimasta
è quella tenuta il primo giugno alla Guardiola.
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